Lavoro: professioni digitali in ascesa, ma le imprese italiane vogliono operai, medici, ingegneri e addetti alla ristorazione
Secondo uno studio di AppLavoro.it [1], il 2023 si è chiuso con unaforte domanda di addetti alla ristorazione, seguiti da consulenti
commerciali e operai. Il digitale cresce, ma anche la domanda
d’insegnanti e sanitari.
Lavoro: professioni digitali in ascesa, ma le imprese italiane vogliono operai, medici, ingegneri e addetti alla ristorazione
Roma, 22 Gennaio 2024: Il mercato del lavoro italiano saluta il 2023 brindando alle 520 mila
unità di personale in più che, secondo l’Istat, ha trovato un lavoro
nel corso dell’anno.
Altre buone notizie riguardano l’aumento dell’occupazione femminile –
che comunque resta al di sotto della media europea -, l’incremento dei
contratti a tempo indeterminato e la diminuzione dei lavoratori a
termine.
L’Italia è un paese anziano, perciò non sorprende il fatto che i nuovi
assunti over 50 (grazie soprattutto agli sgravi contributivi per le
aziende previsti dalla legge Fornero) e i coetanei già impiegati
costituiscano oggi il motore trainante della forza lavoro italiana,
passando dal 24% al 40% in 15 anni.
Le imprese preferiscono stabilizzare i precari per la difficoltà di
trovare dei rimpiazzi, introducendo orari flessibili e organizzando
corsi di formazione digitale, ma anche per operai specializzati,
metalmeccanici e dell’edilizia.
Secondo le proiezioni dell’Istituto di Statistica, le professioni più
richieste nel 2024 saranno quelle d’insegnante, ingegnere e personale
sanitario. Ma il Belpaese, che vede crescere questi settori accanto a
quello dell’ICT (Information and Communication Technologies) e della
Green Economy, ha ancora bisogno di operai, lavoratori agricoli e
addetti alla ristorazione.
AppLavoro [2].it [1], il portale per la ricerca e l’offerta
occupazionale in Italia, conducendo un’indagine tra i propri iscritti,
conferma l’andamento nazionale rilevando che, in un mondo del lavoro
mutevole e diversificato, le figure più richieste siano ancora quelle
del cameriere, del barman, del pizzaiolo, dell’operaio metalmeccanico e
dell’installatore d’impianti elettrici.
Le aziende del portale richiedono inoltre: impiegati amministrativi,
agenti immobiliari, contabili, autisti, manutentori, recruiters,
personale per la lavorazione di metalli e acciai, arredatori per
alberghi, bar e ristoranti.
Per quel che riguarda le retribuzioni, secondo i dati forniti dagli
utenti di AppLavoro [2].it [1], lo stipendio medio italiano è di 1.267
euro.
I lavoratori più ricercati possono quasi tutti tirare un sospiro di
sollievo tranne Colf, badanti e operatori di call center, specialmente
al Sud, che sono, ancora e purtroppo, i peggio pagati d’Italia.
La bandierina nera va anche al settore turistico, a quello agricolo e
alle imprese che impiegano i rider.
Tra i contratti peggiori emerge quello della vigilanza con poco più di
5 euro l’ora.
Un agente di commercio guadagna invece circa 2.300 euro mensili.
Sul fronte opposto, le professioni più ricche e in ascesa nel 2024 –
accanto a quelle tradizionali di cui dicevamo – restano quella del
Responsabile dell’ E-commerce, con uno stipendio medio annuale di 50
mila euro, e dell’ esperto di cyber sicurezza, che guadagna poco meno
del collega del settore commerciale: 42 mila euro all’anno.
Insomma, il mercato del lavoro italiano guarda ancora in due direzioni:
al lavoro tecnico, manuale e specializzato, da un lato, e a quello
dell’innovazione digitale, che investirà ogni settore creando figure
professionali nuove.