“Dopo la felice esperienza delle prime cinque date del minitour che a Novembre 2024 ha toccato Liguria, Piemonte e Lombardia, e che è poi approdato in Sardegna a Berchidda, Tempio e Cagliari “Diari senza spina”, il progetto di Luca Nieddu che raccoglie i racconti dell’autore berchiddese, arriva ad Olbia, alla Libreria Ubik.
Pelagus, il primo dei racconti della collana, ripercorre la memoria, rievoca l’infanzia, vibra di emozioni conservate a lungo.
Luca Nieddu ha un progetto editoriale singolare: ognuno dei diari, la cui edizione è curata dalla casa editrice Tajirà di Cagliari, è manoscritto dall’autore stesso, che porta con sé in ogni data questi piccoli libri, ognuno unico, ognuno scritto con la penna blu, ognuno frutto di una scrittura lenta ed emotiva. Un lavoro artigianale e di tempo lento, come quello del coltivare la terra o di intrecciare i cesti.
Il live di Pelagus è raccolto in 45 minuti di parole, musiche e racconto letti a memoria dall’autore, con lìintimità che richiede la tradizione orale del ricordare e tramandare.
Pelagus, il racconto n°1 di Diari senza spina, chiude il mondo intero di un bambino nei minuti che precedono una ricreazione in cortile.
La pioggia improvvisa e imprevista, il gioco del segreto, in cui basta un anello e molta lentezza e infine l’idea del mare come un mondo intero racchiuso tra i palmi delle mani.
Luca Nieddu è un raccontatore di storie, quasi un attore, quasi uno scrittore, quasi un adulto.
E’ un bambino con una passione smodata per le parole e le passioni.
Diari senza spina, il progetto
Ho ritrovato tra le mie carte brevi racconti di me bambino.
Li ho riletti. Ho iniziato compulsivamente a ricopiarli.
Come quando da bambini la maestra ci faceva riscrivere tante volte una parola din cui avevamo sbagliato l’ortografia.
Una volta, poi due, dieci, cinquanta volte.
A mano, con la penna blu.
Copia dopo copia ho riacquistato una memoria intima e personale ed ho iniziato a cercare connessioni per i miei ricordi.
Molte delle persone che vivono quei racconti non ci sono più.
Altre ancora sono esseri umani diversi, lontanissimi dai bambini del ricordo.
Quei diari non hanno alcuna connessione nel reale, abitano solo dentro di me.
Sono Diari senza spina.
Così, ho iniziato a percorrere strade raccontando quelle storie e rivivendo quei ricordi davanti a chiunque. Iniziano a distribuire in giro le copie manoscritte di quei diari, nella speranza, un giorno, di trovare o generare una connessione.
Sono solo un raccontatore. Mi è sufficiente un piccolo spazio accogliente e poche persone che vogliano aiutarmi a ritrovare connessioni per i miei diari.
Il mio racconto si consuma in 45 minuti. Riempie l’aria e poi svanisce.
Ho bisogno solo di una presa di corrente a cui attaccare i miei marchingegni, un tavolino su cui posare le mie cose e poche sedie perché chi ascolta possa riposare anche ad occhi chiusi.
Perché poi rinizia il viaggio.”
Appuntamento ad Olbia, dunque, alla libreria Ubik, venerdì 31 Gennaio alle 18.30.