«Il Fondo Unico è il pilastro della finanza locale sarda: senza un adeguato rifinanziamento, i Comuni non potranno garantire servizi essenziali ai cittadini. La Regione non può sottrarsi alle proprie responsabilità.» Così Aldo Salaris, consigliere regionale e già assessore degli Enti Locali nella scorsa legislatura, dopo l’incontro con il direttivo di ANCI Sardegna di questa mattina, chiede con forza di incrementare il Fondo Unico per gli enti locali nella Legge di Bilancio 2025.
L’incontro, richiesto da ANCI ai capigruppo in Consiglio regionale, si è reso necessario dopo la scoperta che nella manovra finanziaria approvata dalla Giunta non è previsto alcun intervento per sostenere la finanza locale.
«È grave che nel testo della Finanziaria non ci sia nemmeno un euro per il Fondo Unico, un fondo che nella variazione del 2023, quando ho ricoperto il ruolo di assessore degli Enti Locali, era stato rafforzato con 100 milioni in più rispetto a quella che era la dotazione ordinaria.»
Durante la riunione, ANCI ha presentato un report dettagliato sulla situazione dei Comuni sardi, dimostrando che il Fondo Unico è essenziale per l’equilibrio dei bilanci comunali, soprattutto per i 320 piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti che, senza questi fondi, rischiano di non riuscire a garantire servizi minimi ai cittadini.
«Quando ero assessore – ricorda Salaris –, come Giunta regionale abbiamo sempre tenuto in grande considerazione i piccoli Comuni della Sardegna perché ho cognizione di quanto sia cruciale garantire loro risorse certe. Ora la Regione deve dare continuità a questo impegno, serve un’integrazione adeguata che permetta ai Comuni di programmare e sostenere le spese correnti senza affanno. Non possiamo permettere che i tagli ricadano sulle spalle dei cittadini, i sindaci non possono essere lasciati soli di fronte alle difficoltà finanziarie e alla crescente domanda di servizi pubblici. Per tutti questi motivi è assolutamente necessario portare immediatamente la manovra finanziaria in aula!»